ti trovi qui: Home
statuto

S T A T U T O
"ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA DILETTANTISTICA RARI
NANTES TRENTO"
Art. 1 Denominazione e sede legale
È costituita un'associazione, ai sensi degli articoli 2, 3, secondo comma, 4,
secondo comma, 9 e 18 della Costituzione, degli articoli 14 e seguenti del
codice civile, della Legge 7 dicembre 2000, n.383, denominata
"ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA DILETTANTISTICA RARI NANTES
TRENTO" (di seguito, per brevità, denominata Associazione). Potrà
adottare la sigla: "Rari Nantes Trento a.ps.d.".
L'Associazione ha sede legale a Trento, via Bettini n. 7/a.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di istituire e d i sopprimere sedi
secondarie, uffici amministrativi, succursali, filiali ovunque lo creda.
Art. 2 Durata
L'Associazione ha durata illimitata nel tempo e potrà essere sciolta solo
con delibera dell’Assemblea Straordinaria dei soci.
Art. 3 Scopi e finalità
L'Associazione è apartitica ed aconfessionale, non ha scopo di lucro ed
esplica la propria attività principale nell'ambito della Provincia di Trento.
L'Associazione intende uniformarsi, nello svolgimento della propria attività,
ai principi di democraticità della struttura, nonchè di democraticità e pari
opportunità nell'accesso alle cariche elettive e di gratuità delle cariche
associative ed ha per scopo la promozione, la diffusione, il coordinamento
e la pratica, anche a scopo formativo, delle specialità sportive
dilettantistiche disciplinate ed organizzate da una Federazione Sportiva
Nazionale o un Ente di Promozione Sportiva riconosciute dal C.O.N.I. cui
questa Associazione intende affiliarsi, nonchè l'organizzazione e la
partecipazione a gare, campionati ed in generale all'attività sportiva
dilettantistica e l'attuazione di attività, anche ricreative, correlate allo
scopo sociale.
Le discipline sportive cui elettivamente l'associazione si rivolge, ma senza
escluderne altre, atteso il suo carattere di polisportiva, sono:
- l'esercizio del nuoto e delle attività acquatiche in genere, nonchè il loro
insegnamento, l'organizzazione di corsi di istruzione e l'organizzazione di
gare e tornei ad esse relativi;
- l'esercizio della ginnastica in tutte le sue estrinsecazioni, nonchè il suo
insegnamento, l'organizzazione di corsi di istruzione e l'organizzazione di
manifestazioni ad essa relative;
- l'esercizio del "Triathlon", nonchè il suo insegnamento, l'organizzazione di
corsi di istruzione e l'organizzazione di manifestazioni ad esso relative.
Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'Associazione potrà
svolgere, tra l'altro, sia direttamente che indirettamente, attività di
gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature
sportive abilitate alla pratica delle suddette discipline sportive, nonchè lo
svolgimento di attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento ed il
perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva delle discipline
sopra indicate. Nella propria sede, sussistendone i presupposti,
l'Associazione potrà svolgere attività economiche e/o ricreative o in ogni
modo connesse al tempo libero in favore dei propri soci, ivi compresa, se
del caso, la gestione della somministrazione al pubblico di alimenti e
Allegato B
al rep. n.
10696/7395
bevande.
Ove fosse possibile o necessario, l'Associazione, in relazione alle attività
elencate, si affilia alle Federazioni Nazionali del C.O.N.I. di rispettiva
competenza; l'affiliazione può avvenire direttamente o mediante
associazione ad altra Società Sportiva avente analogo oggetto e scopo già
affiliata.
Le attività istituzionali sopra menzionate sono svolte in via esclusiva, senza
scopo di lucro, nel quadro, con le finalità e l'osservanza della Legge e delle
norme e direttive delle Federazioni Sportive Nazionali competenti, del
C.O.N.I. e dei suoi Organi.
Le eventuali altre attività che fossero esercitate occasionalmente in
connessione con l'oggetto sociale, sono destinate al finanziamento ed al
raggiungimento degli scopi istituzionali.
L'Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura,
dall'uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall'elettività e gratuità delle
cariche associative: si deve avvalere prevalentemente di prestazioni
volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere
lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, se non
per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e
specializzare le sue attività.
L'Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme ed
alle direttive del C.O.N.I., nonchè agli statuti ed ai regolamenti delle
Federazioni Sportive Nazionali competenti; si impegna ad accettare
eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti di tali Enti
dovessero adottare a suo carico, nonchè le decisioni che le autorità dei
predetti Enti dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e
disciplinare attinenti all'attività sportiva.
Costituiscono, quindi, parte integrante del presente statuto le norme degli
statuti e dei regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali competenti
nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle società affiliate.
L'Associazione si impegna a garantire il diritto di voto dei propri atleti
tesserati e tecnici nell'ambito delle assemblee di settore federali.
Art. 4 Esercizio sociale e Patrimonio sociale
L'esercizio sociale inizia il primo gennaio e termina il 31 (trentuno)
dicembre di ciascun anno.
Le entrate dell'Associazione sono costituite da:
a) dalle quote sociali versate dai soci;
b) dai contributi degli associati per i servizi specifici resi nei loro confronti;
c) dai contributi e dai finanziamenti del C.O.N.I., delle Federazioni
Sportive Nazionali, di enti pubblici e privati nonché di altre organizzazioni;
d) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti da chiunque effettuati;
e) da qualsiasi altra entrata a qualunque titolo conseguita.
Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.
Le somme versate per la quota sociale o contributo associativo non sono
in alcun modo ripetibili, nè in caso di scioglimento del singolo rapporto
associativo, nè in caso di scioglimento dell'associazione, nè sono
trasmissibili.
E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di
gestione nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita
dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte
dalla legge.
Tutti i mezzi finanziari nonché eventuali avanzi di gestione devono essere
impegnati per le finalità istituzionali.
Il patrimonio sociale che residua allo scioglimento dell'Associazione, dovrà
essere devoluto esclusivamente ad altre Associazioni affiliate al C.O.N.I.,
a Federazioni Nazionali affiliate al C.O.N.I., direttamente o tramite
Associazioni affiliate.
Art. 5 Associati
Possono far parte dell’Associazione, in qualità di associati, le persone
fisiche che intendano partecipare alle attività sociali, sia ricreative che
sportive, svolte dall'associazione, che ne facciano richiesta al Consiglio
Direttivo e che siano dotate di una irreprensibile condotta morale, civile e
sportiva. Ai fini sportivi, per irreprensibile condotta deve intendersi, a titolo
esemplificativo e non limitativo, una condotta conforme ai principi di lealtà,
della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato
all'attività sportiva, con l'obbligo di astenersi da ogni forma di illecito
sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della
dignità, del decoro e del prestigio dell'Associazione, nonchè delle
Federazioni Sportive Nazionali competenti e dei loro organi. Viene
espressamente escluso ogni limite, sia temporale che operativo, al
rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
Tutti coloro i quali intendono far parte dell'Associazione dovranno redigere
domanda su apposito modulo, evidenziando, oltre agli altri dati richiesti, il
recapito di posta elettronica che dovrà essere utilizzato per l'invio degli
avvisi di convocazione dell'Assemblea generale degli associati.
La validità della qualità di associato, efficacemente conseguita all'atto di
presentazione della domanda di ammissione, potrà essere sospesa da
parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio, da comunicare per iscritto, deve
essere sempre motivato e contro la cui decisione è ammesso appello
all'Assemblea generale.
In caso di domanda di ammissione ad associato presentate da minorenni,
le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la responsabilità
genitoriale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a
tutti gli effetti nei confronti dell'Associazione e risponde verso la stessa
per tutte le obbligazioni dell'associato minorenne.
La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.
Il richiedente, con la domanda di ammissione si impegna ad osservare il
presente Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le disposizioni
impartite dal Consiglio Direttivo.
Deve altresì impegnarsi a versare la quota associativa annuale ed i
contributi di cui all'art. 4 lettere a) e b) del presente Statuto.
Non è ammessa la trasmissibilità della qualità di associato, nè della quota
associativa annuale.
Ogni atto o fatto contrario non esplicano effetti nei confronti
dell'Associazione.
Tutti gli associati maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del
diritto di partecipazione nelle assemblee sociali, nonchè dell'elettorato
attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio
minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della
maggiore età.
Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche
sociali all'interno dell'associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui
al successivo art. 13.
La qualifica di associato dà diritto a frequentare le iniziative indette dal
Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite
nell'apposito regolamento.
Gli associati hanno diritto a partecipare alla vita associativa, alle
manifestazioni promosse dall'Associazione, alle iniziative indette dal
Consiglio Direttivo ed a frequentare la sede sociale e gli impianti sportivi
dell'Associazione medesima per godere dei servizi istituzionali.
Art. 6 Categorie di Associati
Gli associati si distinguono in:
a) associati fondatori: coloro che, intervenendo nella fase costitutiva,
danno vita all'Associazione;
b) associati ordinari: coloro che, facendone richiesta al Consiglio Direttivo,
e dopo aver pagato la quota associativa annuale e gli altri eventuali
contributi, vengono ammessi a far parte della associazione;
c) associati atleti: coloro che, facendone richiesta al Consiglio Direttivo,
vengono ammessi a far parte dell'associazione e, su decisione del
Consiglio Direttivo, possono essere dispensati dal pagamento della quota
associativa per meriti sportivi.
Gli associati fondatori, gli associati ordinari e gli associati atleti hanno pari
dignità e diritti di voto ed associazionistici, non essendo previsto da questo
Statuto alcuna difformità di trattamento tra gli associati, purchè in regola
con i versamenti, ad eccezione di quanto previsto dalla lettera c) del
presente articolo per gli associati atleti che si distinguono per meriti
sportivi.
Art. 7 Decadenza degli associati
Gli associati cessano di far parte dell’Associazione nei seguenti casi:
a) dimissioni volontarie;
b) morosità protrattasi per oltre tre mesi dalla scadenza dell'obbligo del
versamento della quota associativa, previa delibera del Consiglio Direttivo;
c) radiazione per indegnità, deliberata dalla maggioranza assoluta dei
componenti del Consiglio Direttivo, pronunciata contro l'associato che
abbia commesso azioni ritenute disonorevoli, dentro e fuori l'associazione,
o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del
sodalizio;
d) decesso.
Si applicano le disposizioni dell'art. 24 del Codice Civile.
Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c) assunto dal
Consiglio Direttivo, deve essere ratificato dall'Assemblea ordinaria. Nel
corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato l'associato
interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato ad una
disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso
fino alla data di svolgimento dell'assemblea. L'associato radiato non può
essere più ammesso.
Art. 8 Organi dell’associazione
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea generale degli associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Revisore dei Conti.
Art. 9 Assemblea degli associati
L'Assemblea degli associati è l'organo deliberativo dell'Associazione ed è
convocata in seduta ordinaria e straordinaria.
L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno,
entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, per l'approvazione del
bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.
L’Assemblea degli associati, sia ordinaria che straordinaria, viene
convocata dal Presidente almeno 15 (quindici) giorni prima della data
fissata per la riunione, mediante affissione dell'avviso nella sede
dell'associazione e contestuale comunicazione a mezzo posta ordinaria,
elettronica, fax o telegramma, agli associati ai quali spetta, ai sensi
dell'art. 5 del presente statuto, il diritto di partecipazione nelle assemblee
sociali, ovvero - qualora il numero degli associati a cui spetta il diritto di
partecipare alle assemblee sia superiore alle cento unità - mediante
pubblicazione della notizia della convocazione in almeno un giornale
quotidiano locale; l'avviso deve contenere l'indicazione del giorno, dell’ora
e del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.
La partecipazione all'assemblea può avvenire anche tramite
videoconferenza.
Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti gli associati in regola con i
pagamenti richiesti.
Ogni associato ha diritto ad un voto; non è ammessa la possibilità di farsi
rappresentare da altri in assemblea.
Art. 10 Compiti dell’Assemblea Ordinaria
L'Assemblea ordinaria è convocata per deliberare:
a) l'approvazione del bilancio consuntivo e preventivo e della relativa
relazione annuale del Consiglio Direttivo;
b) gli indirizzi e le direttive generali dell'Associazione;
c) l'approvazione dei regolamenti interni;
d) la nomina dei membri del Consiglio Direttivo, del Presidente e del
Revisore dei Conti;
e) l'ammontare della quota associativa e degli eventuali altri contributi di
cui all'art. 4 del presente statuto;
f) su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell'Associazione,
che non rientrino nella competenza dell'Assemblea straordinaria e che
siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi di quanto previsto
dal presente statuto.
Art. 11 Compiti dell’Assemblea Straordinaria
L'Assemblea straordinaria è convocata per deliberare:
a) le modificazioni dello statuto sociale;
b) in merito agli acquisti, vendite, permute di beni immobili, nonchè ad
acquisti, vendite e permute che comportino investimenti per importi
superiori al 40% (quaranta per cento) del patrimonio netto
dell'Associazione, salvo il caso di sostituzione di beni mobili utilizzati
nell'ordinaria gestione delle attività associative;
c) l'eventuale scioglimento dell'Associazione e le modalità di liquidazione.
L'Assemblea Generale degli associati viene convocata, inoltre, sempre nel
rispetto delle formalità di cui sopra, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo
ritenga opportuno o ne faccia richiesta un decimo degli associati.
Art. 12 Svolgimento delle Assemblee
L’assemblea è presieduta dal Presidente; in sua assenza o impedimento
egli viene sostituto dal Vicepresidente o, in mancanza, da una delle
persone legittimamente intervenute all'assemblea ed eletta dalla
maggioranza dei presenti.
L'assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori.
Nell'assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle
cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di
scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
L'assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale
dell'assemblea sia redatto da un notaio.
Il Presidente dell'assemblea è tenuto a constatare l'identità dei
partecipanti, la regolarità dello svolgimento della seduta, il diritto di
intervento e di voto. Egli dirige e regola le discussioni e stabilisce le
modalità e l'ordine delle votazioni.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal
presidente, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello
stesso deve essere messa a disposizione di tutti gli associati con le
formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantire la massima
diffusione.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con
la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto
e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei
presenti.
L’Assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione
con la presenza dei due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera
validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
La seconda convocazione deve essere fissata almeno il giorno successivo
alla prima; in seconda convocazione, tanto l'assemblea ordinaria, quanto
l'assemblea straordinaria, saranno validamente costituite qualunque sia il
numero degli associati intervenuti e deliberano validamente con il voto
favorevole della maggioranza dei presenti.
Ai sensi dell'art. 21 del Codice Civile, per deliberare lo scioglimento
dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole
di almeno i tre quarti degli associati.
Art. 13 Il Consiglio Direttivo
L'associazione è retta ed amministrata da un Consiglio Direttivo composto
da cinque membri (Presidente incluso) eletti dall’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo, nel proprio ambito, nomina il Vicepresidente ed il
segretario con funzioni di tesoriere. Il Consiglio Direttivo rimane in carica
cinque anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
Possono ricoprire la carica di membro del Consiglio Direttivo i soli associati
in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni,
non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive
dilettantistiche nell'ambito della stessa Federazione Sportiva Nazionale
ovvero nell'ambito della medesima disciplina sportiva, non abbiano
riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano
assoggettati da parte del C.O.N.I. o di qualsiasi delle altre Federazioni
Sportive Nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi
complessivamente intesi superiori ad un anno.
Qualora, nel corso dell'esercizio, venissero a mancare uno o più Consiglieri
che non superino la metà dei membri del Consiglio Direttivo, i rimanenti
provvederanno all'integrazione del Consiglio con il subentro del primo
candidato in ordine di votazioni alla carica di consigliere non eletto, a
condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite
dall'ultimo consigliere elettivamente nominato. Ove non vi siano candidati
che abbiano tali caratteristiche, il Consiglio proseguirà carente dei suoi
componenti fino alla prima assemblea utile, ove si procederà alle votazioni
per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei
consiglieri sostituiti.
Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo
a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal
Vicepresidente fino alla nomina del nuovo Presidente, che dovrà aver
luogo alla prima assemblea utile successiva.
Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica
qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la
maggioranza dei suoi componenti, compreso il Presidente. Al verificarsi di
tale evento, dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo
l'assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla
sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione
dell'amministrazione ordinaria dell'Associazione, le funzioni saranno svolte
dal Consiglio Direttivo decaduto.
Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l'assemblea dell'amministrazione
dell'Associazione.
Si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che sia
fatta richiesta da almeno due dei suoi membri per discutere e deliberare
su tutte le questioni connesse all'attività sportiva, sociale, amministrativa
dell'associazione e su quant'altro stabilito dal presente statuto.
Art. 14 Compiti del Consiglio Direttivo
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) deliberare sull'accoglimento o sull'eventuale rigetto delle domande di
ammissione degli associati;
b) deliberare in merito all'esclusione dall'associazione degli associati
morosi nel versamento della quota associativa annuale;
c) proporre all'assemblea la ratifica del provvedimento di radiazione degli
associati per indegnità, in conformità a quanto stabilito dal presente
statuto;
d) assumere le deliberazioni in merito al comportamento degli atleti
durante l'attività sociale;
e) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre
all'approvazione dell'assemblea;
f) fissare le date delle assemblee ordinarie da indire almeno una volta
l'anno e convocare l'assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o
venga chiesto dagli associati;
g) redigere i regolamenti per l'attività sportiva;
h) nominare gli istruttori;
i) adottare tutti gli eventuali provvedimenti disciplinari che si dovessero
rendere necessari verso i frequentatori associati;
j) curare l'ordinaria e la straordinaria amministrazione con esclusione dei
compiti espressamente attribuiti all'assemblea dal presente statuto;
k) attuare le finalità previste dallo statuto.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della
maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto
favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità, il voto del
Presidente è determinante.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente ovvero, in caso di sua
assenza o impedimento, dal Vicepresidente. In caso di assenza o
impedimento sia del Presidente che del Vicepresidente, il Consiglio nomina
il Presidente della riunione.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, per la loro validità, devono risultare
da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario.
Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le
formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantire la
massima diffusione.
Art. 15 Presidente
Il Presidente dirige l'Associazione e ne controlla il funzionamento, nel
rispetto dell'autonomia degli altri organi sociali. Egli ha la rappresentanza
legale dell'associazione nei confronti dei terzi. Potrà quindi validamente
rappresentarla in tutti gli atti, contratti, giudizi, nonchè in tutti i rapporti
con società, enti pubblici e privati, istituti di credito ed altri soggetti.
Il Presidente cura altresì la corretta e tempestiva esecuzione dei deliberati
assembleari e consigliari.
In caso di sua assenza o impedimento, le funzioni ed i poteri sono
esercitati dal Vicepresidente.
Art. 16 Vicepresidente e Segretario
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o
impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga
espressamente delegato.
Il segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio
Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e
come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della
tenuta dei libri contabili, nonchè delle riscossioni e dei pagamenti da
effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.
Art. 17 Revisore dei Conti
Il Revisore dei conti è nominato dall’Assemblea generale degli associati,
scegliendolo anche al di fuori degli associati tra gli iscritti nel Registro dei
Revisori Contabili istituito presso il Ministero della Giustizia.
Il revisore dei Conti resta in carica per tre esercizi e scade alla data
dell'assemblea convocata per l'approvazione del conto consuntivo relativo
al terzo esercizio della carica. La cessazione del Revisore dei Conti per
scadenza del termine ha effetto dal momento in cui è stato nominato il
suo successore.
Il Revisore dei Conti può essere invitato alle sedute del Consiglio Direttivo.
Il Revisore dei Conti esercita le funzioni di cui all'articolo 2409-bis del
Codice Civile. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del Codice
Civile in materia di controllo contabile.
Art. 18 Scioglimento dell’associazione
Lo scioglimento dell'associazione, per qualsiasi causa, è deliberato
dall'assemblea generale degli associati, convocata in seduta straordinaria.
Ai sensi di quanto previsto dall'art. 21 del Codice Civile, per deliberare lo
scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre, sia
in prima che in seconda convocazione, il voto favorevole di almeno i tre
quarti degli associati.
L'assemblea delibererà altresì, sentita l'autorità preposta, in merito alla
destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione,
ai sensi dell'art. 4 del presente Statuto.
Art. 19 Controversie
Gli associati si impegnano a fare tutto quanto possibile per evitare il
ricorso al contenzioso giudiziale per le eventuali divergenze che sorgano
con l'Associazione e fra loro per motivi dipendenti dalla vita associativa.
Essi si impegnano, altresì a rimettere la decisione dell'eventuale
controversia alla competenza di un collegio di tre Probiviri, da nominarsi
volta per volta da parte dell'assemblea ordinaria degli associati.
Il lodo assunto dal Collegio dei Probiviri sarà inappellabile.
Art. 20 Norme di rinvio
L'Associazione è obbligata a conformarsi alle norme e alle direttive del
C.O.N.I., nonchè agli statuti ed ai regolamenti della F.I.N. e delle altre
eventuali Federazioni Sportive Nazionali competenti.
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle
norme contenute nel Codice Civile e alle disposizioni di legge in materia di
associazioni, della legge n. 383/2000 e dell'art. 90 della legge 285/2002.
F.to Patrizia Tait
F.to Guglielmo Giovanni Reina Notaio L.S.

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Settembre 2017 22:01
 
Joomla! Template by Red Evolution, modified by "RNThc" - Joomla Web Design
Rari Nantes Trento - via Bettini 7/a - Trento - tel/fax 0461921366 - P.I.01479820225
ShinyStat Free cookie policy